Grassi buoni e cattivi: quali scegliere per una salute ottimale? Scopri la lista completa

Parliamoci chiaro: per anni ci hanno detto che i grassi erano il male assoluto. “Se vuoi stare in forma, devi eliminarli!”. Poi, all’improvviso, scopriamo che alcuni fanno benissimo. Confuso? Tranquillo, sei in buona compagnia! La verità è che i grassi non sono tutti uguale, e saper distinguere quelli buoni da quelli da limitare può fare la differenza, senza troppe paranoie.

I grassi buoni sono quelli che dovresti cercare di avere sempre nel piatto. Tipo l’olio extravergine, l’avocado, la frutta secca e il pesce azzurro. Sono una mano santa per il cuore, la pelle e persino per l’umore. Hai presente gli omega-3? Quei grassi che trovi nel salmone o nei semi di lino? Beh, sono dei veri toccasana: combattono le infiammazioni e aiutano a mantenere il cervello sveglio. Insomma, il genere di grassi che vuoi avere al tuo fianco.

Quale distinzione tra grassi buoni o cattivi?

Poi ci sono i grassi meno simpatici, quella con cui non bisogna esagerare. Parliamo di burro, formaggi grassi, carni molto lavorate. Non devi demonizzarli, ma se riempi il carrello solo con questi, forse è il caso di rivedere un po’ le abitudini. La regola è semplice: più un cibo è naturale e poco lavorato, meglio è.

E poi arrivano i grassi cattivi, quelli che sarebbe meglio evitare il più possibile. Tipo i grassi trans, che trovi in snack confezionati, merendine industriali e cibi fritti di scarsa qualità. Sono quelli che ingannano il palato con sapori irresistibili, ma nel lungo periodo non fanno altro che creare problemi al tuo corpo. Se leggi “oli parzialmente idrogenati” sull’etichetta, rimetti il prodotto a posto.

Ma quindi come dobbiamo procedere?

Tutto molto chiaro, in teoria, ma nella pratica, come fare tutto ciò, senza diventare schiavi del mangiare sano? La soluzione è molto più semplice di quanto pensi: basta scegliere, finché puoi, cibi freschi e cucinati in casa, usa condimenti sani e varia spesso gli ingredienti. Non devi essere ossessionato dal conteggio dei grassi, basta seguire il buon senso. Quindi, senza troppa ossessione, ecco la classificazione dei prodotti con grassi buoni e cattivi:

  • Grassi buoni, i tuoi alleati: olio extravergine di oliva, avocado, frutta secca, pesce azzurro, semi di lino, chia e girasole.
  • Grassi cattivi, da tenere a bada: burro, margarina, prodotti da forno industriali, cibi fritti e fast food, insaccati, carni lavorate, oli idrogenati e grassi trans.

Quindi, cosa fare? Nessun panico, nessuna dieta rigida. Basta trovare un certo equilibrio. Se oggi hai voglia di una fetta di torta al burro, goditela. Se domani puoi scegliere tra un cucchiaino d’olio e una salsina preconfezionata piena di grassi strani, va a scegliere l’olio senza pensarci troppo, anche perché è molto buono.

Mangiare bene non è una punizione e non deve diventare un’ossessione. Se impari a conoscere il cibo che metti nel piatto e a fare scelte sensate, il tuo corpo ti ringrazierà senza mettere in pratica diete estreme che ti portano a soffrire. E la cosa bella, quindi, è fare tutto ciò senza rinunciare al gusto.

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