Quando devi controllare la pressione dei pneumatici della tua auto, oppure quando vuoi misurare la pressione sanguigna, o, ancora, quando si vuol valutare la pressione atmosferica, la costante è una: il manometro. Il manometro, infatti, seppur possa variare da situazione a situazione in termini di taratura, grandezza o aspetto fisico, è lo strumento per misurare la pressione.
In particolare, l’utilizzo del manometro che andremo a trattare nel presente articolo riguarda la misurazione della pressione sanguigna. Per tale misurazione, si consiglia sempre di rivolgersi al medico, che è la figura professionale di riferimento per tale operazione, tuttavia, se si è in possesso dello strumento, è possibile misurare la pressione sanguigna anche in autonomia.
Come è fatto un manometro
In ambito medico, vengono utilizzate due principali tipologie di manometro: quello digitale e quello manuale. Nel primo caso, sono presenti dei sensori in grado di rilevare il valore pressorio e riportarlo semplicemente su un display; nel secondo caso, invece, la strumentazione è leggermente più complessa e consta di più parti.
In particolare, è presente, oltre al manometro tal quale in cui è riportata una fascia di valori indicati da una lancetta, un bracciale gonfiabile, da inserire e avvolgere intorno al braccio, una pompetta che consente di gonfiare il bracciale e uno stetoscopio, utilizzato per ascoltare il flusso sanguigno a livello delle arterie.
Scopri come utilizzare il manometro per la misurazione della pressione sanguigna
In questo paragrafo, cercheremo di capire come utilizzare in maniera adeguata un manometro manuale in modo da rilevare valori pressori non alterati o fallaci. In particolare, nell’elenco seguente sono riportati i vari step da seguire. In caso di difficoltà o incertezze, comunque, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante che potrà aiutare chi ha necessità.
- mettersi a sedere in posizione comoda
- appoggiare il braccio su un supporto
- inserire il bracciale e farlo aderire al di sopra del gomito
- posizionare lo stetoscopio in corrispondenza della parte interna del gomito
A questo punto può partire la misurazione vera e propria: chiudere la valvola del manometro e iniziare a gonfiare il bracciale con l’ausilio della pompetta fino a valori di circa 190 mmHg. Successivamente, aprire lentamente la valvola e lasciar sgonfiare il bracciale. L’ascolto del primo battito tramite lo stetoscopio indica il valore di pressione sistolica sul manometro, ovvero il valore massimo.
Continuando a sgonfiare, arriverà un momento in cui il battito cardiaco scomparirà: questo momento corrisponde al valore di pressione minima (diastolica) ed è indicato dalla lancetta sul manometro. In conclusione, l’utilizzo di manometro per la misurazione della pressione sanguigna prevede una serie di passaggi fondamentali, riportati sopra, necessari per avere valori reali e veritieri.